Come funziona
l’apertura
di un PVR

MARCO PARENTI
22 Gennaio 2025

L’apertura di un punto vendita ricariche (PVR) è un’opportunità interessante per chi possiede un’attività commerciale e desidera ampliare i propri servizi e i propri guadagni. Un PVR è autorizzato, infatti, ad offrire alla propria utenza la registrazione ad un sito di gioco autorizzato da Adm e vendere le ricariche dei relativi conti di gioco, attirando e fidelizzando quindi una nuova clientela e generando entrate aggiuntive.

Ma come funziona l’apertura di un punto vendita ricariche? In questo articolo esploreremo i principali vantaggi di inserirsi nel business delle scommesse con questa modalità, i requisiti necessari e i passi pratici da seguire per avviare questa nuova attività. Scopri come trasformare il tuo attuale impiego in un centro multifunzionale, sfruttando al meglio le potenzialità offerte dal mondo delle scommesse e dei giochi a distanza.

In questo articolo tratteremo i seguenti argomenti:

  1. Cosa occorre per aprire un PVR
  2. Cosa si può (e non si può) fare in un PVR

Cosa OCCORRE
per aprire un PVR

Un PVR è un punto vendita ricariche, ovvero un’attività fisica come una tabaccheria, un bar o un’edicola che tramite un processo di affiliazione entra nel settore delle scommesse, permettendo ai propri clienti di registrarsi al sito di gioco e ricaricarsi il proprio conto.

Il ruolo, dunque, di un PVR è quello di fungere da intermediario tra il cliente e il concessionario di gioco, senza gestire in modo diretto la raccolta delle scommesse, ma solamente la registrazione dei clienti, la vendita di ricariche o di servizi annessi, semplificando in questo modo le transazioni e offrendo al giocatore un supporto diretto grazie alla presenza di un operatore con cui poter interagire.

Di cosa bisogna disporre per l’apertura di un punto vendita ricariche? A dire il vero, si tratta di un processo piuttosto semplice. Prima di tutto, è necessario avere un’attività commerciale all’attivo ed essere titolari di partita iva. A livello di documentazione, occorre stipulare un contratto con un concessionario / bookmaker, fondamentale per poter vendere ricariche per conti gioco. Servono poi la copia dei documenti di rito della ditta / società e del suo titolare / legale rappresentante.

Con la nuova legge sui punti vendita ricariche è stato istituito l’obbligo di iscrizione ad un apposito albo, la quale assicura che l’attività agisca in rispetto di tutte le normative previste dal decreto PVR. Inoltre, per potersi iscrivere all’Albo PVR, sarà obbligatoria la licenza di pubblica sicurezza (artt. 86 o 88 del T.U.L.P.S.), o essere comunque in possesso di una SCIA abilitante anche ai sensi dell’86 Tulps, oppure essere titolari di Rivendite di generi di Monopolio autorizzate alla raccolta di Giochi Pubblici.  Questi requisiti sono fondamentali per operare correttamente all’interno del settore del gioco e delle scommesse. 

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Cosa CAMBIERÀ
per i PVR?

Lo scorso 4 aprile 2024 è entrato in vigore il decreto legislativo n.41, comunemente chiamato Decreto PVR, atto a regolamentare il settore dei giochi a distanza. Si tratta di una norma su cui Il Governo stava lavorando giù da un pò, diventata ora ufficialmente legge. Il decreto prende di fatto il nome dai punti vendita ricariche, autorizzati a commercializzare ricariche dei conti gioco online.

Occorre sottolineare che il presente decreto legislativo non si limita ai PVR o alla loro apertura, ma stabilisce regole dettagliate per tutto il settore del gioco a distanza, comprese le concessioni, le figure dei concessionari autorizzati e i contenuti minimi dei contratti necessari per garantire una rete legale e organizzata. La struttura di queste nuove normative è stata definita conformemente con i parametri fissati dalla Legge di Delega Fiscale del 2023, con cui il Parlamento aveva incaricato il Governo di riformare il sistema di raccolta del gioco pubblico in Italia, che da anni sentiva l’esigenza di essere organizzato e razionalizzato.

A seguire lo scorso 25 ottobre il Direttore di Adm ha pubblicato la “Determinazione Direttoriale” con le relative disposizioni attuative. Quali sono i punti chiave del citato documento e quali effetti può avere sulla prosecuzione dell’attività di PVR o comunque sull’apertura di nuovi PVR?

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Cosa SI PUÒ
(e non si può) FARE in un PVR

Svolgere l’attività di PVR e operare, in parte, nel settore delle scommesse è molto facile.
Le cose che può fare, e non fare, un punto vendita ricariche sono ben definite.

Partendo dalle prime un PVR può.

Fare attività promozionale e pubblicitaria

Un punto vendita ricariche può esporre il logo del concessionario di giochi pubblici all’esterno, così come all’interno dell’esercizio purché accompagnato da tabelle sul gioco responsabile, divieti ai minori. Può inoltre trasmettere eventi sportivi in diretta e promuovere la piattaforma di bookmaker, spiegando come funziona, le offerte e le novità sul mondo del gioco.

Attivare conti gioco ai propri clienti

Presso il sito del bookmaker con cui si è affiliati. La procedura è estremamente facile e richiede solamente l’inserimento dei dati anagrafici del giocatore, il quale dovrà poi inviare la fotocopia di un documento di identità valido.

Vendere le ricariche per i conti gioco dei clienti

Una volta che questi sono stati registrati, sempre attraverso l’area riservata del portale (il cosiddetto “Conto Madre), è possibile vendere ricariche e altri servizi legati al gioco online. Questo servizio subirà degli aggiornamenti con l’entrata in vigore della riforma del gioco online.

Assistere i clienti

Nelle diverse procedure di registrazione e vendita di ricariche, senza mai sostituirsi ad essi.

Prelevare credito dai conti gioco e pagare in contanti i prelievi

La sospensione può avvenire in caso di misure cautelari o segnalazioni antimafia, mentre la cancellazione è prevista per il mancato rispetto dei requisiti o per violazioni contrattuali. La cancellazione dall’Albo comporta l’impossibilità di rinnovare l’iscrizione per cinque anni.

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Allo stesso tempo, ci sono anche una serie di attività che un PVR non può compiere, ad esempio:

Vendere ricariche di conti gioco a minori
Accettare scommesse o gestire direttamente le vincite

un punto vendita ricariche non è un’agenzia di scommesse. Pertanto non può né accettare denaro per piazzare le scommesse né pagare le vincite.

Incentivare il gioco

È possibile fare attività promozionale, ma questa non include l’esposizione di scritte come “scommesse sportive” o slogan che richiamano vincite facili.

Commercializzare o promuovere siti di gioco e scommesse che non possiedono licenza italiana

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L’apertura di un punto vendita ricariche non è un processo complesso, ma richiede la giusta attenzione per agire nel pieno rispetto della legge e delle normative. Sport Café guida i suoi clienti in ogni passaggio fornendo loro la giusta consulenza, sia in fase di apertura, che durante l’attività, evitando così che un PVR operi in modo sbagliato o addirittura illegale. Contatta Sport Café per avere più informazioni ed ottenere una consulenza gratuita.