PVR: le novità con il
riordino normativo
MARCO PARENTI
L’apertura di un punto vendita ricariche (PVR) è un modo semplice e sicuro per immettersi nel settore delle scommesse grazie all’ampio bacino di utenti che si possono raggiungere e alle commissioni sui volumi di gioco.
Ma come funziona esattamente l’iter di apertura e quali sono i principali adempimenti necessari? Lo scorso 25 ottobre è stata pubblicata la Determinazione Direttoriale di ADM, con efficacia immediata, che stabilisce le linee guida per l’implementazione dell’Albo PVR ai sensi dell’articolo 13 del Decreto Legislativo n. 41 del 25 marzo 2024 “Disposizioni in materia di riordino del settore dei giochi, a partire da quelli a distanza”. Vediamo insieme in questo articolo i punti chiave del citato documento.
In questo articolo tratteremo i seguenti argomenti:
L'apertura
di un PVR
Un PVR, o punto vendita ricariche, è un’attività di business collaterale che permette di incrementare i propri introiti. Di fatto, attraverso l’affiliazione a società Concessionarie di scommesse online autorizzate dai Monopoli di Stato, si possono erogare servizi come la ricarica o l’apertura di conti gioco, per conto loro. L’apertura di un punto vendita ricariche può portare un sacco di vantaggi a fronte di una bassissima spesa, sia in termini di tempo che di denaro. Inoltre, non essendo punti scommesse, i PVR non devono nemmeno sottostare a particolari normative di distanziamento o fasce orarie, cosa che invece succede per le agenzie di scommesse.
L’apertura di un PVR è molto semplice: il requisito fondamentale e necessario è essere titolari di un’attività commerciale già in funzione, come ad esempio può essere un bar, una tabaccheria, un’edicola, ma anche una sala giochi o un’area carburanti. A questa attività primaria verrà poi associata quella collaterale di punto vendita ricariche che permette in maniera semplice e veloce di aprire e caricare il conto gioco ai propri clienti, i quali potranno utilizzarlo in un secondo tempo per scommesse o giochi con premi in denaro.
Altri fattori da possedere per l’apertura di un PVR sono un computer con una connessione ad Internet e un giusto fornitore, ovvero una società Concessionaria dei Monopoli di Stato capace di offrire un prodotto e guadagni competitivi. L’iter di apertura di un punto vendita ricariche è molto semplice. Se si hanno difficoltà si può richiedere la consulenza di un fornitore di servizi di questo tipo, capace di seguire il cliente da una prima consulenza iniziale fino alla fase finale di semplice aggiornamento sulle ultime normative e un supporto legale.
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Cosa CAMBIERÀ
per i PVR?
Lo scorso 4 aprile 2024 è entrato in vigore il decreto legislativo n.41, comunemente chiamato Decreto PVR, atto a regolamentare il settore dei giochi a distanza. Si tratta di una norma su cui Il Governo stava lavorando giù da un pò, diventata ora ufficialmente legge. Il decreto prende di fatto il nome dai punti vendita ricariche, autorizzati a commercializzare ricariche dei conti gioco online.
Occorre sottolineare che il presente decreto legislativo non si limita ai PVR o alla loro apertura, ma stabilisce regole dettagliate per tutto il settore del gioco a distanza, comprese le concessioni, le figure dei concessionari autorizzati e i contenuti minimi dei contratti necessari per garantire una rete legale e organizzata. La struttura di queste nuove normative è stata definita conformemente con i parametri fissati dalla Legge di Delega Fiscale del 2023, con cui il Parlamento aveva incaricato il Governo di riformare il sistema di raccolta del gioco pubblico in Italia, che da anni sentiva l’esigenza di essere organizzato e razionalizzato.
A seguire lo scorso 25 ottobre il Direttore di Adm ha pubblicato la “Determinazione Direttoriale” con le relative disposizioni attuative. Quali sono i punti chiave del citato documento e quali effetti può avere sulla prosecuzione dell’attività di PVR o comunque sull’apertura di nuovi PVR?
I punti chiave del documento si possono così riassumere:
L’iscrizione è obbligatoria per tutti i PVR e rappresenta la condizione essenziale per operare legalmente.
I richiedenti devono possedere licenze specifiche e rispettare requisiti rigorosi, inclusa l’assenza di condanne per determinati reati e la conformità alle normative sulla trasparenza finanziaria.
Ogni PVR deve esporre una targa identificativa ufficiale, rilasciata dai Monopoli di Stato, che indica chiaramente l’attività di apertura e ricarica dei conti gioco.
Tra i requisiti contrattuali figurano il divieto di aprire conti di gioco a titolari e dipendenti dei PVR, il divieto di pubblicità o materiale promozionale relativo al gioco e la limitazione all’uso di apparecchiature automatizzate prive di sistemi di identificazione.
La sospensione può avvenire in caso di misure cautelari o segnalazioni antimafia, mentre la cancellazione è prevista per il mancato rispetto dei requisiti o per violazioni contrattuali. La cancellazione dall’Albo comporta l’impossibilità di rinnovare l’iscrizione per cinque anni.
I concessionari di giochi a distanza devono stipulare contratti solo con PVR iscritti all’Albo, assicurandosi che questi rispettino i requisiti e le limitazioni imposte.
Possiamo quindi osservare che questi elementi avranno come diretta conseguenza una maggiore regolamentazione e sicurezza del settore, promuovendo un ambiente di gioco più trasparente, tracciabile e sicuro.
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